La figura del mentecatto andrebbe presa sul serio e studiata accuratamente. In fondo, in un paese a sottomissione istituzionalizzata come il nostro, non sarebbe da prendere in seria considerazione la menzogna come strumento per arrivare alla verità? Pensiamoci bene. Non sarebbe stato meglio accodarsi al carro dei buoi ed esprimere un consenso spassionato per le manine che si agitavano a farfalla e le bocche mute come pesci ma piene di “indignazione” coatta? Non sarebbe stato tutto più semplice fare del sano e proficuo antiberlusconismo aiutando questo paese in ginocchio ad esprimere una figura accreditata oltreoceano come Monti? Ma, ancor prima, con la stessa strategia perseguita, non sarebbe stato da maestri di politicismo correre dietro al giustizialismo di Mani Pulite e concorrere sagacemente ad esprimere una figura come quella di Berlusconi al posto del cinghiale cattivone Craxi? Tanto, diciamoci la verità, non se ne sarebbe accorto nessuno e si sarebbero evitate tante noie.
Serve a qualcosa dire alla “gente” che l'uscita “patriottica”, concordata ai livelli più alti delle istituzioni (pagata salata dalla Rai), di Benigni sul Risorgimento, è stata una vera e propria porcheria, visto e considerato che a nessuno interessa sentirsi dire che Mazzini con il cazzo è stato uno dei padri dell'unità d'Italia insieme a Cavour e che al contrario è stato costretto a vivere da terrorista latitante fuori dall'Italia per tutta la vita, rientrato clandestinamente in patria solo per morirci?
Ancora, quanto sano e politicamente corretto sarebbe stato sviluppare un pippone ideologico (cioè fare un panegirico per dire tutto e il contrario di tutto) per accreditare il movimento dei forconi come un vero e proprio esempio di ribellione in grado di mettere il paese in ginocchio?
Ho visto “maestri di leninismo” cadere come pere cotte per aver individuato negli incappucciati incazzati la vera avanguardia rivoluzionaria (comunque, a parere di chi parla, vanno ringraziati per aver rovinato la festa ai dementi rivoluzionari fuggiti come conigli dalla manifestazione del 15 ottobre romano). Tutte cose che andrebbero evitate accuratamente.
Volete mettere quanto ci guadagnerebbe il fegato avere la faccia come il culo per apparire come un integerrimo comunista stalinista e allo stesso tempo correre dietro a tutti gli incontri organizzati dai fautori delle rivolte democratiche patrocinate dagli Usa?
Quanto paga a livello personale sparare contro il comunista Diliberto per aver appoggiato quando era al governo tutte le guerre porcate e allo stesso tempo scrivere per la sua associazione intellettuale Marx 21? A chi volete che interessino queste quisquilie?
Ancor più ganzo sarebbe elogiare formazioni sociali “comuniste” come la Cina e allo stesso tempo mettere in sordina su quale strato sociale si è potuta realizzare, potendo in questo modo elogiare il movimento dei forconi e dare in culo agli operai che non capiscono un cazzo. Operazione che permette di esaltare il carattere di potenza dello Stato e annientare quello espressamente sociale.
In tutto questo puttanaio, quella che ho chiamato “classe lasciata a sé stessa”, ovvero la formazione sociale scaturita dal progetto criminale Usa, continua ad essere individuata come precaria, quando invece è espressione di un determinato rapporto sociale di produzione che si fonda sulla disoccupazione organizzata, permettendogli di annientare completamente quella del lavoro salariato così come finora l'abbiamo conosciuto.
Per realizzare tutto questo ci sono volute le guerre criminali e, soprattutto, tutte quelle agenzie del controllo sociale come: sindacati, associazioni umanitarie (anche quella di Strada, avete capito bene), giornali comunisti come Liberazione (finalmente fallita) e Il Manifesto (speriamo che fallisca veramente) e partiti comunisti, tutti allegramente schierati dalla parte dei “rivoltosi” sovvenzionati dai criminali umanitari.
Continuiamo a prendercela con le banche, la casta, l'Unione Europea, il Fmi, la Bce, il signoraggio, la massoneria e tutto quello che volete ma, mi raccomando, evitando con cura di indicare il Nemico Principale.
Da oggi in poi, quindi, la parola d'orine deve essere “continuità”, cioè correre dietro a tutto ciò che si muove evitando con cura di lavorare affinché qualcosa si muova in un determinato modo.
Determinati ma non determinanti.
S.M.
S.M.
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