Coloro che sostenevano la farsa della destra/sinistra dovettero sopportare le peggiori porcherie da parte di quella inconsistente e reazionaria (sempre pronta ad inquinare i cervelli più deboli) formazione politica detta vagamente “comunista”.
Adesso, davanti al governo Monti, sembrano avere la paresi facciale.
Quando si indicò come strumentalizzazione, per appoggiare la transizione criminale, la buffonata “sinistra” della difesa della Carta Costituzionale, i soliti beoti insorsero.
Adesso, con il governo Monti, a “diritti costituzionali” veramente sospesi, le bocche rimangono semplicemente spalancate e le facce assumono un'espressione idiota.
Quando si indicò la “questione nazionale” come punto di ancoraggio per qualsiasi difesa possibile e le famose manovre economiche, per i rivoluzionari della domenica, erano semplicemente inimmaginabili (tanto che nell'estate del “botto finanziario” erano tutti spiaggiati), insorsero gli antifascisti, cioè gli strenui difensori della criminalità in doppiopetto.
Quando venne bollata come farsa il raduno canoro del ceto colto femminile, benestante e influente (con tanto di balletto indecente sul palco), contro l'offesa alle donne da parte del pagliaccio di Arcore, il mondo della sinistra, con aggiunta dei soliti “comunisti”, insorse.
Oggi, con un ceffone “sinistro” e “maldestro” attraverso la legge sullo stupro, nessuno si chiede dove siano finite le oche giulive danzanti del bel mondo che conta.
I difensori della “democrazia” che hanno gioito per la caduta di Gheddafi non si degnano ancora oggi di organizzare una mobilitazione contro l'aggressione alla Siria adesso e all'Iran successivamente, sono direttamente o indirettamente responsabili della situazione criminale economica e di conseguenza politica che stiamo vivendo.
Questi scellerati fautori del progetto criminale Usa, dipinto e fatto passare come popoli in rivolta, rivoluzioni popolari e democratiche, sono gli stessi che hanno consentito alla transizione criminale di potersi realizzare in questo nostro Stato fantoccio completamente alla mercé di bande criminali.
Quelli che indicarono il movimento degli indignati come un utile diversivo per il compimento della transizione criminale vennero derisi con sufficienza, tanto che tutto lo stato maggiore dell'inconsistenza rivoluzionaria vi si tuffò dentro il 15 ottobre e ne ritornò a casa con le ossa rotte e la coda tra le gambe.
Stesso discorso per il movimento dei forconi, stupidamente conteso tra “destra” e “sinistra” a riprova del livello di degenerazione a cui siamo giunti.
Le prossime mosse sono tutte all'insegna della riproduzione criminale visto e considerato che ancora oggi, nonostante le sottomissioni e complicità, non si indica la Causa del problema che ci sta portando alla completa rovina: la natura politica del progetto criminale Usa.
Inutile correre dietro alle manifestazioni sindacali se in questi raduni vi vengono descritte come nemiche solo le mediazioni criminali: le banche, il Fmi, la Bce, l'Unione Europea eccetera, lasciandovi completamente a digiuno sulle motivazioni politiche, dalle conseguenze economiche disastrose, delle prossime guerre di aggressione contro gli avamposti di libertà oggi incarnati dalla Siria e dall'Iran. La Cina e la Russia hanno fermato l'aggressione in nome dell'Onu ma non potranno fare nulla contro quella in nome della Nato, come avvenne per la Serbia.
Come potete continuare a blaterare che la criminalità esportata a livello internazionale non sia la stessa importata in casa nostra?
Come fate a rendervi complici di questi assassini in doppiopetto?
Se ancora non si è compreso il golpe Mani Pulite, la successiva deriva giustizialista , antiberlusconiana e filomperialista del comunismo, non vi possono essere le condizioni necessarie e sufficienti per qualsiasi sorta, non dico di confronto, ma anche solo di discussione.
Se ne riparlerà quando la deriva avrà raggiunto tutte le membra della società, come una metastasi diagnosticata e lasciata progredire per mancanza di conoscenza o per interesse non confessabile.
Qualsiasi la ragione, un crimine che con tutta probabilità, come tanti, resterà impunito.
S.M.
S.M.
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