In tempi di aborti politici il consumo dell'esistente è come la corda al collo che si fa più stretta tutte le volte che si cerca di sfuggirvi, rappresenta al tempo stesso il nutrimento e l'avvelenamento: porta alla morte ma senza la anticiperebbe.
Questo è il motivo principale per cui le vittime si rivolgono al proprio carnefice.
Stupirsi per come la maggioranza riesce a rieleggere coloro che li hanno ingannati è da imbecilli.
Come è da imbecilli pretendere di contribuire al cambiamento stando all'interno della logica esistente, cioè consumare la stessa merda e ritenersi puliti per averlo fatto in “maniera critica”.
La Democrazia ha prima plasmato le coscienze riducendole a “malate di democrazia” e poi ha fatto credere loro che il problema fosse la “democrazia malata”. Ecco, allora, i malati di democrazia ritenere che la cura appropriata fosse quella di “più democrazia”, logicamente da importare a prezzi altissimi dagli Usa per poi esportarla a prezzi altrettanto alti verso le “dittature”.
I più comici, proprio perché più solerti, sono stati quelli che in nome della “rivoluzione” hanno appoggiato questo spirito “democratico”.
Adesso che abbiamo assistito alla “caduta del regime libico” e alle conseguenti “manifestazioni democratiche” in nome dell'indignazione di massa al grido incosciente “Noi la crisi non la paghiamo!”, vorremmo anche conoscere lo “stato d'animo democratico” nel pagare la bolletta del gas quasi raddoppiata, fare un pieno di carburante a questi prezzi, vedere gli operai licenziati per non avere più commesse dalla Libia. Ecco, ci piacerebbe sapere anche le conclusioni “democratiche” che stanno alla base della grande strategia “Noi la crisi non la paghiamo”.
Non ci può opporre a questi scellerati meschini incantatori di serpenti con altrettante meschine e vaghe soluzioni generali, se poi queste presunte soluzioni sono all'insegna delle sedute spiritiche, cioè sterili evocazioni di fantasmi del passato. Non saranno i morti a resuscitare i vivi.
Non si possono sostenere le cause contro le guerre criminali se non si sviluppa un'idea adeguata che metta in connessione la stessa logica criminale perseguita nei confronti di quella formazione sociale oggi in ostaggio delle mediazioni criminali rappresentate dalle agenzie del lavoro privato. Logica criminale che dovrebbe riguardare soprattutto chi, oggi, grazie alla politica sindacale, è costretto a stare in difesa del proprio posto di lavoro.
Alienarsi da tutto ciò che aliena. Non preoccuparsi di essere minoranza ma solo di non essere pronti nel sostenere un'idea capace di produrre realtà e difenderla dai trasformisti di opinione.
Solo se ci si aliena da tutto ciò si può vedere con chiarezza l'individuo produttore e creatore di realtà. Fuori definitivamente dai mediocri difensori della democrazia.
Il paradigma di questo spirito di rinnovamento si trova semplicemente in tutto ciò che la Democrazia ha ucciso e reso impossibile.
Superare tutte le mediazioni criminali dei custodi della democrazia per arrivare alla metamorfosi necessaria, facendo esperienza diretta di ciò che ci è stato negato e fatto passare come libertà.
Allora, si vedrà chiaramente la trasformazione di tutta la realtà passata e presente e l'inconsistente scelleratezza delle attuali differenze.
Il disprezzo per questa Democrazia Assoluta deve essere così spinto da non farci esitare nel condannarla come criminale.
In una società così tanto “umanista” da riuscire a gestire, come gregge di pecore pronte prima alla tosatura e poi alla macellazione, la disoccupazione e trarne ricchezza, bisogna essere eretici al fine di non confonderci con queste orde luride,inette e putrescenti.
S.M.
è bastato un semplice commento per cancellare un'amicizia virtuale,una divergenza di idee difficile da portare avanti..ancora la maggioranza non ha capito,non ha capito che non è resuscitando i morti o riciclando i vivi che si possono cambiare le sorti della nazione o delle nazioni.Molti sperano ancora o sono ancora convinti che gli zombie della sinistra italiana che si profumano e si rimettono in vetrina possano fare la differenza..Non hanno capito che non esiste sinistra in italia,una sinistra che fin dagli esordi si è venduta al capitalismo d'oltreoceano..una sinistra che fin dall'inizio non ha mai voluto che il comunismo avesse luogo..sono sicura che qualcuno penserà a questo punto che sono un'occultatrice di destra..,il neoliberismo influenzandoci mediaticamente e continuando a farlo spudoratamente,ci riempie di paura inibisce le nostre coscienze,la nostra dignità.Non esistono destre o sinistre del popolo.Esiste un'estrema destra ricca che ha bisogno della sinistra povera per continuare ad alimentarsi.E' UN CONCETTO SEMPLICE :POCHI RICCHI CHE DETERMINANO LE SORTI DI INTERE POPOLAZIONI PER INTERESSE,E SE NOI CONTINUIAMO A NON AVERE LARGHE VEDUTE ,SE CONTINUIAMO A LITIGARE PER LA MISERA REALTA' CHE LA POLITICA OFFRE..ALLORA NON ANDREMO MOLTO LONTANO.
RispondiEliminaNel frattempo assistiamo passivi spettatori alle lotte condotte dal terzo mondo fino alle soglie di casa nostra,ancora illudendoci che i girotondi pseudodeocratici possano bastare.pARTITI E SINDACATI CHE SVENDONO I DIRITTI I CUI DIRIGENTI APPENA SGAMATI SI RIPROPONGONO IN VESTI NUOVE E DRAMMATICAMENTE CONVINCENTI:MA SONO I SOLITI,SOLITI BURATTINI DI UN ANTICO POTERE..PRONTI A GENUFLETTERSI PER UN PO' RICCHEZZA E BENESSERE..ATTENTI ALLE SPALLE.....IL MEGLIO DEVE ANCORA ARRIVARE..
SONIA TRIGIANTE